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Aggiunto da Mauro Magnani
Aggiunto da Mauro Magnani

Post aggiunto il 27 Settembre 2009 alle 6:00 —
Post aggiunto il 18 Settembre 2009 alle 23:00 — 1 Commento
Post aggiunto il 22 Aprile 2009 alle 11:07 —
Post aggiunto il 3 Febbraio 2009 alle 10:00 — 1 Commento

Post aggiunto il 5 Gennaio 2009 alle 11:00 —
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gabriele
Cari amici di Creative Class- Net , (Vedi note in : http://www.wikio.it/article/82547164 )
ho spesso riflettuto su come la pressante crisi in atto non' possa trovare soluzioni adeguate senza procedere ad un deciso e profondo cambiamento mentale ( vedi : Mental Change Project: http://www.edscuola.it/archivio/lre/mental/index.html ) , tale che conduca la societa contemporanea a modificare le idee fondamentali “MECCANICHE “ che hanno impostato linearmente e localmente le relazioni tra Causa/Effetto, Tempo/Spazio, Informazione/formazione, e che pertanto hanno strutturato la vecchia mentalita'acquisita comunemente dalla gente nell' era industriale,ormai in netta recessione globale.
La inadeguatezza e la inapplicabilita' di tali fondamenti cognitivi di indole “meccanica” riduzionista e di valore “locale” , impediscono di trovare soluzioni adeguate alla complessa situazione di transizione tra la societa industriale e quella futura della economia della conocenza .
Pertanto la incapacita di prevedere nel quadro di una nuova ragionevolezza la soluzione evolutiva sostenibile di tale cambiamento epocale, provoca di fatto il decadimento sistematico di ogni possibilita di tradurre la crisi in opportunita emergenti come nuove strategie di sviluppo economico e sociale.
La inerzia conservativa politica, economica e culturale, che si oppone al cambiamento cognitivo rende difficile l' attuazione della nuova fase di sviluppo , poche il vecchio paradigma di riferimento produce di fatto una pericolosa mistificazione della realta' di traformazione contemporanea.
Infatti ad es. la concezione “meccanica”, separando arbitrariamente il soggetto dall' oggetto della percezione , definisce la realta oggettiva come quella effettivamente percepita; cio avviene in mancanza di una profonda riflessione sul cambiamento cerebrale effettuato dai sistemi di informazione tecnologica, che restringono ogni precedente possibilita di discernimento tra reale e virtuale.
Di conseguenza quando la realta concepita inizia a apparire diversa da come la abbiamo percepita, cio' perche e stata letta tramite strutture significative antiquate, di conseguenza osserviamo che la capacita creativa individuale e sociale decresce inesorabilmente e le attivita emotive prendono il sopravvento a livello cerebrale in modo sempre piu difficilmente controllabile da un ricorso ad una rinnovata ragionevolezza.
La significazione del reale , in vero e' sempre stata costruita concettualmente mediante l' uso di paradigma di riferimento cognitivo; pertanto quanto il modello di riferimento riduttivo di tipo “meccanico-locale”, diviene obsoleto , in quanto non ha piu alcuna possibilita' di inglobare una realta complessa e delocalizzata come quella che ad es. si propaga interattivamente in rete internet, allora la composita trasformazione sociale ed economica in atto, viene ad essere mistificata proprio perche' cio che era stato concepito come “virtuale e non tangibile” ha viceversa un forte impatto sulla trasformazione della realta vissuta nel mondo contemporaneo.
Pertanto quando la realta' e' diversa da come la abbiamo immaginata nel quadro di un vecchi paradigma significativo, l' effettivo processo di cambiamento epocale viene concepito come affetto da cause incontrollabili, cio' perche si vogliono testardamente mantenere i criteri di prevedibilita e sostenibilita' ormai obsoleti. Cosi , anche quando si abbiano a disposizione strumenti accurati di rilevazione, osserviamo che la valutazione della crisi , viene falsificata proprio perche' e' riletta sulla base di concetti appartenenti al modello razionale economico e politico, che e stato proprio della obsolescente societa industriale, cioe' quello che e' stato sostanzialmente basato sulla progettazione e produzione meccanica.
CREATIVE CLASS NET propone pertanto un significativo cambiamento di lettura significatiova da un punto di vista innovativo ( in certo qual modo simile a quello che ormai cento anni fa proposero gli artisti nel quadro interpretativo del Futurismo: http://www.descrittiva.it/CALIP/0708/MONDI-SIMULTANEI.pdf ), in modo tale da permettere una nuova capacita di previsione e controllo complessivo della transizione dello sviluppo, teso a favorire la emergenza della societa e della economia della conoscenza , basata sulla capacita creativa per una rinnovata condivisione delle conoscenze piu avanzate attuabile mediante il trasferimento di tecnologie abilitanti la innovazione.
Nell' ambito di CREATIVE CLASS NET , siamo pertanto convinti che dinanzi al disastro sociale , economico ed ecologico attualmente incombente, la società contemporanea non possa piu' adagiarsi a sopravvivere entro i limiti fissati e imposti da una concezione riduttiva di stampo “meccanico” ; pertanto riteniamo la attuale falsificazione ideologica delle teorie contrapposte “liberale/socialista” del passato politico ed economico , una fase necessaria ma non sufficiente , proprio in quanto e' ormai il tempo di favorire decisamente una mutazione concettuale e cognitiva finalizzata al superamento definitivo delle crisi. Paolo Manzelli FIRENZE 02/02/09
pmanzelli@gmail.com ; www.egocreanet.it ; www.edscuola.it/lre.html ; www.wbabin.net.
il successo di "Innovatori" è dato dal fatto che sono molte le "menti sorprendenti" che ne fanno parte!
Se segui qualche dicusssione ti renderai facilmente conto di quanto sto scrivendo.
Credo meriti stringere amicizia in ogni caso in via prioritaria con Massimo Melica, avvocato, grande appassionato della Rete e fondatore di questo network. Io qui lo aiuto solo a tenere le cose in ordine ;-).
Cyberly!
-.-
ma abbandoniamo il titolo Prof. e lasciamolo usare ai miei studenti. Essere Prof. in Italia, oggi, è un paradosso se vogliamo essere innovativi. L'Italia si sta sostenendo attraverso la raccolta di dossier e indagini per vantare un'innovazione che esiste solo sulla carta. Siamo pieni di operazioni di facciata per mascherare una realtà ben più misera. Per me l'innovazione non può avere un confine territoriale, anche se è quello che dice ogni legislazione brevettuale. Ma è ovvio che siamo indietro di 2-300 anni e come dice il mio amico Sergio, siamo ancora nel medioevo.
Un caro saluto e a presto
Massimo
Uly
Eccomi qua!
Grazie
Nicola
Grazie per l'ottima inizativa.
Un saluto.
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