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Cyborg 2.0

Per il futuro dell'uomo si configura la possibilità di fondere il proprio corpo con le macchine; già da alcuni anni per udire vengono utilizzati impianti cocleari che hanno del postumano...

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CYBORG 2.0 & IC

Il termine cyborg o organismo cibernetico (anche organismo bionico) indica un essere, anche umano, costituito da un insieme di organi artificiali e organi biologici.

Nasce dalla contrazione dell'inglese CYBernetic ORGanism.

Per il futuro dell'uomo si configura la possibilità "di fondere il proprio corpo con le macchine" [Vint Cerf]
; l'esempio sicuramente più calzante è quello rappresentato dagli impianti cocleari (IC). Vengono utilizzati già da molti anni per ripristinare l'udito nelle persone sorde.

Forse non ci siamo ancora resi conto che queste conquiste tecnologiche hanno già collocato il genere umano nel postumano; credo sia bene approfondire insieme un argomento che avrà in futuro implicazioni sempre di maggior rilevanza.

Cercherò di apportare in questo gruppo la personale esperienza di "Cyborg 2.0"; il mio primo impianto cocleare risale infatti al 1997; il secondo - tecnologicamente particolarmente innovativo ed ancora in fase di rodaggio - al 2008...
-.-

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Commento

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Commento da Attilio A. Romita su 30 Ottobre 2009 a 19:01
Kant scrisse: "la legge morale dentro di me le stelle sopra di me ...", mutuandola vorrei stenderla al Cyborg ed all'etica: "L'etica dentro di me, il cyborg fuori di me".
L'etica ci deve guidare nell'applicazione di nuove scoperte, ma non deve essere un limite ideologico e tanto più si riesce a rispettare quanto più è "fuori di me".
Le macchine, ed il Cyborg sono essenzialmente macchine, devono collegarsi a me attraverso i miei organi e sensi esterni che provvedono alla loro guida: un dispositivo di puntamento e guida che intercetta il movimento delle mie pupille, un dispositivo di guida che intercetta la mia voce o semplicemente un mouse che intercetta le mie dita che lo toccano. Solo in casi limitati, quando l'organo di senso ha dei difetti, ha giustamente senso bypassarlo collegando la macchina al sistema nervoso interno; in questi casi è solo il rapporto "valori pratici/ costi etici" che ci può guidare e limitare.
Commento da Andrea Bichiri su 30 Ottobre 2009 a 17:14
Alcuni scenari propinati dalla scienza mi lasciano alquanto perplesso a livello etico. Voi che ne pensate? Si deve porre un limite al progresso per salvaguardare valori più alti?
Commento da Luigi Zarrillo su 21 Agosto 2009 a 10:01
Quante sfumature possibili nell'essere Borg? Siamo Borg solo con innesti fisici? In Matrix Trinity riceve "via matrix" tutte le informazioni per pilotare un elicottero.
Oggi "innesti cognitivi" di questo tipo sono possibili. Certamente nessuno può imparare a pilotare un elicottero in pochi istanti, ma le macchine che ci circondano, le connessioni alla rete ampliano le nostre capacità cognitive in modo sbalorditivo. Le macchine ampliano le nostre capacità fisiche ma anche le nostre capacità cognitive e relazionali. Siamo tanto più Borg, quanto più siamo connessi alla rete, che diventa appunto estensione del nostro apparato sensoriale e cognitivo.

Condividete?
Commento da vittorio su 30 Aprile 2009 a 22:56
@Riccardo, perchè non vieni a presentarlo alle persone amiche a Venezia?
Ecco, allego l'invito a te e chi legge in questo blog (Mauro già si è iscritto :-)
Commento da Riccardo Cangini su 30 Aprile 2009 a 21:32
Sperando di non essere fuori tema...

Ho appena terminato "Bay City", un libro dal sapore Cyberpunk ben scritto e 'credibile' che, visto l'argomento, potrebbe stuzzicarvi.

Riporto solo qualche riga da Wiki:
"La vicenda è ambientata in un mondo in stile cyberpunk e con forti caratteri di distopia, nel quale l'identità umana può essere immagazzinata su supporto digitale e scaricata nel corpo fisico, detto comunemente custodia. Le custodie possono essere naturali, e in tal caso sono appartenute ad altri o a se stessi, oppure di sintesi. Ogni individuo possiede una pila corticale nella colonna spinale, che contiene memoria e identità; quando il corpo muore, l'identità può essere così immagazzinata indefinitamente."

http://it.wikipedia.org/wiki/Bay_City

Buon ponte a tutti.
Commento da Filippo Sottovia su 30 Aprile 2009 a 18:43
se un giorno avessimo la possibilità di scegliere...
un innesto di memoria... aggiornabile con file di bagaglio esperienziale,
un esoscheletro che protegge e moltiplica la forza,
un rigeneratore nanotecnologico del corpo...
sono sicuro si tornerebbe a fare valutazioni di buonsenso,
sulla persona, sul sociale e sulla reversibilità...
Se avessimo solo la possibilità di prendere queste decisioni,
forse torneremmo ad essere più umani!?!
Commento da Mauro Magnani su 28 Febbraio 2009 a 6:55
Commento da Attilio A. Romita su 10 Febbraio 2009 a 11:31
Forse mi ripeto. L'innovazione è la ricerca di soluzioni migliori a problemi di oggi, di ieri e dell'altroieri.
La cibernetica è uno strumento per cercare soluzioni e quindi anche la cibernetica è uno strumento per l'innovazione.
E, volendo giocare, mi verrebbe di aggiungere ....come disse Monsieur de la Palisse.
Commento da Claudio Vinco su 10 Febbraio 2009 a 11:13
Grazie dell’invito Mauro, argomento interessante.
Se la necessita è la madre dell’innovazione, porse delle domande è la parte utile della risposta.
La cibernetica sostituisce le funzioni dell’organismo o fonde il proprio corpo con le macchine. Se usando la cibernetica di sostituzione o di fusione sto meglio, poco m’importa. Cos’è che favorisce la cibernetica?
Saluti
Commento da Grazia Bruschi su 8 Febbraio 2009 a 16:24
grazie per avermi invitato, è sicuramente uno dei gruppi pù interessanti. cercherò di coinvolgere Alberto Biuso, docente filosofia della mente, autore di Cyborgsofia per avere anche suoi contribiti.
 

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