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Arte & Innovazione

Innovatori del concetto di Arte e dotati di una personalità travolgente, i Maestri dell'Arte hanno indirizzato la loro attività alla ricerca di innovazione formale, nella convinzione che l’Arte avesse il potere di riformare anche la società...

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Innovatori del concetto di Arte e dotati di una personalità travolgente, i Maestri dell'Arte hanno indirizzato la loro attività alla ricerca di innovazione formale, nella convinzione che l’Arte avesse il potere di riformare anche la società...

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Iniziata da Wanner. Ultima risposta di Wanner 19 Gen.

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Iniziata da Mauro Magnani 24 Dic 2008.

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Attilio A. Romita Commento da Attilio A. Romita su 30 Settembre 2009 a 0:18
L'artista minaccia perchè un babbione mette in dubbio la sua arte.
La vera natura dell'incompreso o forse del trascurato per carenza di qualità è venuta fuori!
Non mi sono offeso perchè per offendere ci vuole forza, capacità, ragione, competenza e molto altro...e da Te è venuta fuori solo aria fritta pseudo artistica.
E con questo chiudo definitivamante, sperando di non incontrarti mai in modo da evitare l'unico argomento che sembri prediligere: due schiaffi.
Forse dovrei mandarti i padrini per una sfida all'alba dietro il Convento delle Carmelitane.....ma forse non vale la pena!
Un caro saluto all'Artista incompreso.
Cono Marmo Commento da Cono Marmo su 30 Settembre 2009 a 0:05
E insisteee!!! Ma ce l'hai proprio con me!!!! Proprio non hai altro da fare????
A te ho già dedicato molti post, e sono tutti d'Artista: strano che un "acuto osservatore come te" non se ne sia ancora accorto.
Disgrazia???? E per che mai disgrazia???????????
Al massimo potresti dire che non ti piace o che non hai capito???????
Le "disgrazie" sono un'altra cosa: sei Tu "una disgrazia"!!!!!!
Seconde Te io dovrei "strisciare" solo per non aver ottenuto il "tuo plauso"????
Sei proprio patetico e non capisco come fai a rapportati col "mondo dell'arte".
Tu "meschino" che non hai espresso alcuna qualità "artistica", ti assurgi a demiurgo: .....è proprio vero che hai perso il senno.
Io non ho mai cercato autocelebrazioni, ma se il semplice "indizio"ti disturba... so caz......i!!!!!!!! Meno male che non ti sei candidato: saresti peggio di Berlusconi!!!!
Fai male a dire che non ti sei offeso: dimostri TUTTA LA TUA FALSITA' perché Io ti ho volontariamente offeso e ci tengo a dirlo e a scriverlo, senza alcun ritegno. Non ho alcuna considerazione delle tue apostrofie, nè alcuna considerazione del tuo vaniloquio mascherato da "vecchio babione".
Insomma, ma falla finata: al bar e de visu, avresti già incassato un paio di schiaffi senza neppure banfare.

A beneficio di chi sta a leggere.

Meditate Gente: parlare da dietro le "persiane" può anche servire a far sentire la propria voce... altra cosa è "PARLARE" direttamente e pubblicamente.
Io non ho mai parlato nascondedomi "dietro un dito", ma l'ho sempre fatto assumendomi tutte le responsabilità.

Sono l'autore di numerosi scoop giornalistici (sono anche un reporter ndr) tra cui l'esclusiva intervista al compianto Enzo Tortora, emblema del sistema giudiziario nazionale e anche internazionale. Intervista realizzata nel 1984 quando era agli arresti domiciliari e concessa GRATUITAMENTE ai programmi Mediaset (Sgarbi Quotidiani ecc. ndr) dal 1994 al 1998 con indici di ascolto pari a oltre 7,5 milioni di spettatori. Al tempo, nonostante i circa 65.000 "giornalai" iscritti all'Albo, solo il sottoscritto e il collega Lino Jannuzzi ebbero il coraggio di NON CREDERE alle tesi "ufficiali" per dare spazio e voce all'Uomo rischiando la galera: a me è "andata bene", ma ho visto i sorci verdi, a Lino è andata male e si anche beccato la condanna...
Sono stato uno dei pionieri della Radiotelevisione "Privata" nazionale a far data dal 1975.
Ho prodotto oltre 3.000 ore, realizzato oltre 4.500 reportage gionalistici, scritto innumerevoli programmi e format, mi sono distinto a livello internazionale nel mondo del broadcasting..... NON HO MAI FATTO POLITICA!!!!!!!!!!

Per poter "guidicare" le mie opere occorrerebbero una infinità di ore... tempo che non ha sicuramente Attilio, preso comè a guardare le montagne e a portare i nipoti a passeggio ndr....

Nel post precedenteeeee ho voluto testimoniare la morte del mio Amico e Grafico, Massimo Paterna a cui mi legava una profonda affinità spirituale e artistica: ragione per cui gli ho voluto dedicare un pensiero e renderlo pubblico in un Blog decicato all'Arte.

Potrei citare molte referenze e testimonianze, ma non lo farò per rispetto al mio Spirito e a Chi mi vuole bene.

Attilio, purtroppo per lui, è "un arido", un "uomo qualunque", uno di quelli per cui "nessuno" si accorgerà della sua scomparsa: anche di me nessuno si accorgerà per la dipartita, MA RIMANGONO LE MIE OPERE A FUTURA MEMORIA.
E chi se ne frega se "nessuno" mi conosce!!!!!!! consceranno il Mio Spirito.

Questo vale per me come per TUTTI GLI ARTISTI: è sempre stato così e sempre sarà.

Gli Umani non hanno la tendenza alla "riconoscenza", bensì all'egocentrismo come Attilio che, pur essendo il Signor Nessuno, avendo la possibilità di poter "pisciare fuori dalla tazza", non perde un'accasione di postare qui dove "il pubblico" è rarefatto.

Il meschino "ribalta" la propria incapacità sugli "altri", cioè coloro che soffrendo "tentano di dare voce, contorno e volume" alla "propria natura", quella stessa Natura che ha generato me, come Attilio.

Il segno della vera opera d’arte è la sofferenza che sta in lei o intorno a lei.
La conoscenza inconscia che il poeta cerca di circoscrivere, che apre l’occhio del pittore e dirige la sua mano.
La Vita di cui lo scultore vorrebbe animare come di sangue vivo la materia - che il poeta meglio del musicista, questi meglio del pittore e questi meglio ancora dello scultore può esprimere, perché la natura della materia lo opprime, la forma lo obbliga e lo imbriglia – questo fa la sofferenza.
Se il pittore potesse, come con un pennello, dipingere con la luce della vetrata, disegnare i suoi contorni con la linea, senza materia, dei ritmi e delle parole del poeta, costruire il volume con l’armonia musicale, potrebbe realizzare un’opera senza sofferenza.
Questa “coscienza della conoscenza innata”, di cui l’uomo naturale non ancora cerebralmente cosciente, è la forza sovrannaturale che segna l’opera d’arte nel momento ispirato dell’artista, il Momento Presente, senza passato, senza futuro.

Attilio!!!!! leggi, medita ma soprattutto SMETTILA di ROMPERE I COGLIONI tu e le tue filastrocche popolari. Fai il "buonino", consuma la pensione e se hai tempo di scendere "dal pero", frequenta qualche Artista, sponsorizzalo, compra le sue "opere" anche e soprattutto se NON SONO FAMOSE: magari lasci qualcosa di valore ai Tuoi Eredi.
Attilio A. Romita Commento da Attilio A. Romita su 29 Settembre 2009 a 21:25
Non ho le deleghe di nessuno ed ascolto tutti, artisti e no.
Non ho mai detto che tu non sei artista e non lo direi, potrò dire, quando avrò la fortuna di vedere di cosa sei capace, se mi piaciono o no e la stessa cosa saranno liberi di dire tutti quelli che avranno quella fortuna.
Se per doisgraziata combinazione non avrò mai la possibilità di vedere le tue opera, non dirò mai che non sei un artista.
La mia banalità però mi fa pensare che chi troppe volte ripete una sua valutazione personale su se stesso, forse potrebbe anche essere una autocelebrazione eccessiva.
Non mi sono offeso, anche se tu lo speravi, non sono un saggio e ...chiudo.
Cono Marmo Commento da Cono Marmo su 29 Settembre 2009 a 20:56
... senti!!! ma sei de coccio!!!! o sei come Berlusconi che crede di avere le deleghe in tasca ti TUTTI gli Italiani e anche del resto del mondo???
E parla una volta per "conto tuo proprio". Vai a leggere, se non hai capito cosa scrivo, ma smettila di rompere: l'Arte è di TUTTI coloro che la coltivano e la praticano e non di chi "la osserva o giudica".
Sei un Artista? Benvenuto!!!! Ma non parlare in continuazione a "nome di altri" che peraltro non conosci, nè tantomeno sono interessato alla tua "opinione-giudizio" soprattutto quando lo fai diventare "personale".
L'altra volta hai detto che sei un nonno in pensione e che guardi le montagne... ecco!!!! ...continua a fare il pensionato, ma non stressare la vita a chi E' Artista da sempre e non già, come te, spettatore da sempre.
Questo continuo chiosare a nome "di altri", quasi che Tu abbia in tasca le deleghe, mi da fastidio e mi offende: parla per te e non allargarti oltre "il tuo giro vita".
Non mi conosci, non hai mai visto le mie opere, non sai un bel nulla della mia mia storia... e tuttavia blateri quasi fossi il "prezzemolo" della società o il novello Sgarbi.
Abbi pazienza... lascia perdere... non ti ho neanche invitato... e per di più mi obblighi anche ad uscire dai gangheri!!!!!!!
La vecchiaia, quando non è accompagnata dalla saggezza, è un'altra cosa......
Senza offesa :-) ma spero proprio Tu ti sia offeso :-( almeno la facciamo finita qui, così almeno desisterai dal commentare i miei post... oppure smetterò io di postare se so che "nata vota" (dialetto campano ndr) troverò nuovamente Te a rompere!!! su questioni e giudizi, i Tuoi, a cui proprio non tengo e neppure sono interessato.
Un bacio
Attilio A. Romita Commento da Attilio A. Romita su 29 Settembre 2009 a 16:43
Forse non mi sono spiegato bene e provo ad essere molto chiaro.
Non credo nell' ARTE come valore che solo pochi illuminati possono capire ed apprezzare.
Non sono il baricentro del mondo delle cose comuni e la mia sensibilità non è assolutamente toccata. Al centro della mia pancia c'è il mio baricentro e, guarda caso, essendo soggetto alle leggi della gravitazione universale, il mio baricentro viaggia nella stessa direzione di milioni di altri baricentri.
Forse viaggiamo su due percorsi culturali paralleli e, vivendo in un mondo governato dalla geometria euclidea, le nostre concezioni sarà difficile che si incontrino.
Un caro saluto.
Cono Marmo Commento da Cono Marmo su 29 Settembre 2009 a 9:04
Non capisco la questa polemica. Da un lato affermi l'indefinibilità dell'Arte, dall'altra confermi di "non avere le basi" per comprenderla e allo stesso tempo banalizzi il tutto con una filastrocca popolare.....
Scusa Attilio, non mi ero accorto che eri il baricentro del mondo "delle piccole cose comuni"!!! Non volevo urtare la "tua sensibilità".
Attilio A. Romita Commento da Attilio A. Romita su 29 Settembre 2009 a 1:21
Si diceva una volta: Non è bello quel che è bello, è bello quel che piace.
Volevo dire solo questo.
Non credo che sia possibile definire l'ARTE come valore assoluto quasi un DIO che solo alcuni Illuminati possono concepire.
Troppe volte qualcuno ha affermato "Questa è arte e se non la capisci sei un povero di spirito" ed io, povero di spirito, preferisco conservare la mia libertà di giudizio sicuramente condizionata dalla mia poca cultura, scarsa esperienza, banale senso comune. Non mi potrò mai abbeverare all'alta fonte dell'Arte, nessun problema essendo un povero di spirito non ne sentirò il bisogno e continuerò a tentare di portare avanti piccole cose comuni.
Cono Marmo Commento da Cono Marmo su 29 Settembre 2009 a 0:59
.. ergo: è "Artista" solo chi, avendo passato il vaglio della critica o giudizio come lo chiami Tu, potrebbe ottenere la "patente", diversamente non è altro che "un vanaglorioso" che si bea della "propria arte" che, in quanto soggetta "al gusto" dei "singoli", non può trovare la "sua definizione".
Come a dire che l'Arte, è un "processo democratico" soggetto al plebiscito popolare!!!
Come a dire, è lo hanno detto sino alla noia, che solo chi è di "sinistra", può accedere al rango di intellettuale, artista e libero pensatore!
Come dire che là, dove l'Arte non sia riconosciuta, magari per differenza geografica, tuttalpiù si potrebbe parlare di "espressioni tribali" oppure, come nel caso di molti Artisti contemporanei, di Pseudo-artisti magari deviati dai fumi dell'alcol o delle droghe.
No!!! amico mio, non è così. L'Arte può piacere oppure no, ma questo non significa "assenza di Arte".
Questo forum, non è dedicato alla "critica" dell'Arte, bensì a cercare di capire e magari "spiegare" quale Futuro ci potrebbe essere per l'Arte, senza tenere in conto che i corsi e ricorsi storici, ci indicano chiaramente che, seppur poco apprezzata, anche nel "nostro" tempo, c'è Arte.
Siccome alcuno di noi possiede la sfera di cristallo, con questi post si cerca di aprire un dialogo: Tu da Spettatore io da Artista, ma sempre posti sul medesimo piano. Due punti di vista diversi, due angolazioni diverse che possano "sostenere" il dibattito. Personalmente e a priori, non posso che difendere l'Arte e chi la "rappresenta" indipendentemente dal giudizio popolare.
Non ho bisogno di questo blog per fare "il Narciso", nè tantomeno ho proposto le mie opere. Quando ho presentato e presento i miei lavori al Pubblico, sono perfettamente cosciente che posso raccogliere applausi oppure "verdure". In tutti i casi "l'Opera" non cambia, ne tantomeno perde di valore e di significato. E meno male che le cose stanno così: pensa a quante Opere sarebbero andate perse, se fossero passate "al vaglio" della critica o del gusto popolare. La Chiesa ha tenuto in cantina il Mosé di Michelangelo per secoli: meno male che si sono trattenuti dal gettarla nel Tevere!!!!
Ndr. cito Michelangelo in quanto emblema dell'Arte: preciso che in nessun caso ci assomiglio, nè tantomeno mi sarebbe possibile "raggiungerlo" neppure in stato confusionale.
Emancipare l'Arte dalle "sovrastrutture", significa emanciparla dalla critica e dal gusto collettivo. L'arte non è "un prato verde all'inglese", ma una foresta equatoriale dove milioni di specie si sovrappongono a volte in modo caotico e irrazionale le une ale altre senza "schemi" e "geometrie".
Diversa è la posizione di quegli Artisti che, avendo perso la vena, inseguono la curva nella convinzione che questa sia la "linea guida". Anche in questo caso la critica è fuori luogo. Nostro dovere obbligo da "spettatori", è limitare l'impulso per dare spazio alla riflessione, alla meditazione cercando di trovare il nesso logico o analogico che ci possa aiutare a "sintonizzare" il nostro Spirito su quella "lunghezza d'onda". Se poi alla fine non si trova "il nesso", pazienza!! O no???
Attilio A. Romita Commento da Attilio A. Romita su 28 Settembre 2009 a 22:47
Penso che chiunque viene, se non giudicato, per quello che si vede, per quello che mostra. Che poi il giudizio sia vero e giusto non lo sa chi giudica e non lo sa chi è giudicato.
Se il giudicato si reputa un artista, allra è superiore al giudizio di chiunque e forse anche superiore al suo giudizio e vive nella sua sfera d'avorio.
Ognuno è libero delle sue scelte.
Ovviamente non sono un artista, ma un banale essere terreno anche un po materialista. L'arte, o meglio l'espressione dell'artista, talvolta mi piace, talvolta mi intriga, molte volte non mi interessa: ognuno è libero delle proprie idee, sensazioni e pulsioni.
Cono Marmo Commento da Cono Marmo su 28 Settembre 2009 a 21:15
Ciao Attilio, anch'io sono convinto come te che "ci siamo conosciuti in un'altra vita": testimonianza inequivocabile della metempsicosi. Ovviamente non posso essere del tutto conorde con te: anche oggi, come ieri, gli "Artisti", non vengono riconosciuti dai propri contemporanei... ma a "babbo morto" :-(
Modestamente, ma molto modestamente!!!! sono un Artista, tuttavia chi mi sta vicino, mi giudica da "come mi vede" e non certo per "quello che sono".
L'Artista non agisce "in favore degli altri", bensì per se stesso. Per certi versi è assoluto, anarchico, egocentrista.. down, cioè: incapace di comprendere "le ragioni dell'altro" giacché ciò "che vede", nion corrisponde a "ciò che vedono gli Altri". Le parole non bastano, anche fosse quelle di un Poeta, a descrivere lo spazio, la luce, le forme, l'azione e il senso. Così come non basta la tavolozza al pittore e la macchina da presa al regista. L'Arte non ha etica e confini, semplicemente perché non può essere confinata, non può essere classificata.
L'Arte è espressione dello Spirito, e lo Spirito non è soggeto a "graduatorie".
Associare Michelangelo a Michael Jacson non è un reato, non è un peccato: entrambi hano saputo farci fremere e vibrare inconsapevolmente seppur a livelli diversi in tempi diversi.

P.S. Sicuramente Berlusconi, Casini, Bossi, Di Pietro, Francescini ecc. NON SONO ARTISTI, ma questo è un fatto universalmente riconosciuto e la mia chiosa è oltremodo "gratuita".... all'Artista schizza sempre la "macchia" :-)
 

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