innovatori

CARTA ETICA DIGITALE

ottobre 2009

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Art.1 (Opportunità digitale)

A chiunque deve essere universalmente garantita l’opportunità di accedere ad Internet per la diffusione del proprio libero pensiero

Art.2 (Sviluppo)

I Governi favoriscono l'accesso locale ad Internet quale sviluppo democratico della Societa' dell’Informazione.

Art.3 (Promozione)

I Governi sostengono l'utilizzo di Internet sviluppando procedure di governance che assicurino trasparenza, efficacia e tempestività nei rapporti tra Stato e cittadino.

Art.4 (Rispetto)

Chiunque nell'utilizzo di Internet e' chiamato al rispetto della risorsa tecnologica nell’interesse proprio e della collettività.

Art.5 (Verifica)

Chiunque nella diffusione di informazioni deve accertare e verificare, prima delle divulgazione delle stesse, la veridicità della fonte.

Art.6 (Segreto)

Chiunque condivide informazioni in Internet non è tenuto a rivelare la fonte dell’informazione se non su richiesta dell'autorità giudiziaria.

Art.7 (Anonimato)

Chiunque può ricorrere a sistemi di anonimizzazione etica qualora il Governo del proprio Paese ponga in atto azioni lesive verso i diritti e le libertà fondamentali dell'uomo.

Art.8 (Compilazione)

Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo informatico deve rispettare i diritti personali e patrimoniali altrui.

Art.9 (Standard)

Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo informatico deve porre ogni azione affinchè sia possibile garantire l’interoperabilità dei sistemi.

Art.10 (Gratuità)

Chiunque produce e diffonde liberamente la propria conoscenza non è tenuto alla corresponsione di alcuna tassa o esser sottoposto a vincoli di controllo.


PER ADERIRE ALLA CED COLLEGATI AL SITO http://www.innovatori.net/notizie/notizie4.html; oppure invia una mail a ced@innovatori.it indicando nome, cognome, e riportando nell'oggetto "aderisco"

Tag: 2009, carta, ced, digitale, etica

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Risposte a questa discussione

art.9 viene integrato con il termine "accessibilità" - modifica del verbo in "deve operarsi al fine di"

Quindi nuova formulazione:
Art. 9 Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo informatico deve operarsi al fine di garantire l'accessibilità agli utenti e l’interoperabilità dei sistemi.

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L'aspetto accessibilità è sicuramente molto importante ma caratterizzato da diverse sfaccettature oltre a non presenta la stessa oggettività dell'algoritmo informatico.
Ritengo, a mio modesto parere, che sia molto delicato e limitante affrontare questo aspetto in questa sede in quanto il 90% dei siti e dei blog potrebbero essere valutati "non etici digitali" alla luce di una specifica normativa sull'accessibilità.

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Non sono un legale ma un utente e mi complimento per la chiarezza della Carta!

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Ciao Massimo,
un lato che non "emerge" ma che andrebbe valorizzato è la necessità di operare secondo logiche si di accessibilità e si condivisione, ma anche di buon senso.
Istruzione al mezzo, allo strumento ed ai suoi utilizzi (educazione) dovrebbe essere uno dei valori vicino alla "promozione" nella tua lista. L'ignoranza, è sempre stato il primo grande ostacolo alla Rete, istituizionalizziamo l'obbligo di istruzione (minima) alle regole.
Il tema è arduo, ma valori come lotta allo spam, netiquette, etc. stanno "alla base del processo", anche se molti lo ignorano.

Gratuità:
Se spariamo, speriamole tutte ;-) Nessuna tassa, ma se l'uso che viene fatto della risorsa condivisa da terzi non è di ricerca o di "crescita", ma business, gli dovrebbe essere riconosciuto qualcosa (o in termini economici o in termini di diritti d'autore)
Non entrando nel tema della SIAE (non la amo), l'adozione di uno strumento web-based dovrebbe anche servire a rendere più semplice la riconducibilità al diritto d'autore, anche se solo nominale. Altro valore che (ad oggi) limita la condivisione. Regolamentarlo potrebbe essere propedeutico a coinvolgere più persone nel processo.

La 5 e la 6 sono conflittuali, ovvero la protezione della fonte non è sempre un diritto necessario. Se parliamo di giornalisti è un conto, ma se vogliamo "aprire l'informazione alla gente" un minimo di "prova della fonte" è necessaria. Per smentire una tua dichiarazione ipotetica di accusa nei miei confronti, dovrei passare per un giudice per ottenere l'informazione sulla fonte che ha fatto si che diffondessi quella notizia. Nel frattempo "lo sa tutta facebook", e non ho un mezzo "rapido" per intervenire. E, in ogni caso, trovo più etico proporre alla gente di citare le fonti, piuttosto che garantirne sempre l'anonimato, lascia troppi spazzi d'ombra.

Art.8 (Compilazione) --> Stimolerei qualche programmatore a spenderci qualche parola.
Ma se lo pubblicassimo (come facevano su facebook, ma è ingestibile) su 10 righe commentabili di forum vero e proprio? Così, tema a tema, per argomenti di interesse, magari qualcuno qualcosa da dire la ha...

Al solito, spero di averti disturbato ababstanza,
;-)
Buon lavoro,
Mauro

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@Mauro concordo con ciò che riferisci, ma andiamo con ordine:

1) gestione delle fonti
L'Art.70 della Legge sul diritto d'autore prevede l'obbligo di indicare la fonte se coperta dal diritto d'autore, parimenti anche nell'ambito delle Creative Commons questo principio è confermato.

La CED ci chiama ad operare sotto il profilo etico, quindi l'operatore con la sua coscienza/morale deve analizzare se una determinata azione è eticamente conforme.

Ciò che vorrei eliminare è il "passa informazioni" senza cervello, ovvero prima di riportare una notizia, prima di linkarla devo chiedermi se è vera o se è palesemente una castroneria. Il problema non esiste se la notizia è su di una testata giornalistica o sul sito di un serio blogger, il problema è quando si divulga una notizia senza prima aver connesso la CPU celebrare.

2) sull'articolo 10 ho avviato una seria riflessione per non essere eversivi

3) I tecnici? Credi che non li abbia interpellati?

Ci confrontiamo ancora
Massimo

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Salve a tutti.
L'articolo 3 è quello credo più controverso. Una governance promossa dai governi mi sembra che sia un potere enorme lasciato in mano a uomini che a malapena conoscono Facebook.
Si dovrebbe cercare una visione più aperta al basso per la governance, oppure limitare le possibilità di governance espresse dai governi, riferendosi aagli articoli della costituzione italiana.

Simone

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Ciao Simone, al contrario la governance è diretta ai rapporti tra Stato e cittadino, quindi più e-government

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In realtà da un paio di giorni ci penso e le considerazioni in questa discussione mi portano a riflettere con più attenzione in quanto credo di aver limitato la mia attenzione solo ad alcuni aspetti della CED che maggiormente mi interessano.

Aderire alla CED - adesione quindi spontanea - significa impegnarsi ad osservare questi articoli e, suppongo, far si che ci sia una ampia condivisione e diffusione della CED.

Forse la CED andrebbe intesa nella forma:
Mi impegno a favorire...
Mi impegno a sostenere...
Mi impegno a diffondere informazioni previo accertamento.......
sostengo...
e cosi via.

Ma una domanda mi pongo: come aderire ad una carta etica con articoli che riguardano solo la parte pubblica (i governi) di mia pertinenza con una limitata capacità di azione?
Sono sicuro di impegnarmi a sostenere un Governo che favorisca l'accesso locale ad internet ma del resto sono i legislatori a legiferare ed il governo stesso ad amministrare

cmq ottimo lavoro Massimo...
andiamo avanti cosi...
mi raccomando....il banner o il badge almeno per stimolare dai nostri siti la sensibilizzazione alla discussione sulla CED.

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Non sono un grafico ma un'idea di getto la lancio per stimolare qualche web designer a escogitare un bannerino da inserire sui nostri siti per diffondere il pensiero del CED. Forza ragazzi, mano a photoshop e alla fantasia ;-) sempre che ci sia il consenso degli ideatori.

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Mi hanno assicurato che venerdì mattina ho il logo, in caso negativo prendiamo il tuo che è brioso

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Perdonatemi, ma la CED deve essere letta nel suo contesto.

Ripeto non ha la funzione di legiferare ma di porre l'agente/operatore davanti a scelte etiche/morali nell'utilizzo della rete.

In verità va spiegata, questo è cio che è mancato.

Altrimenti sorgono gli equivoci come quello in cui è involontariamente caduto Simone.
Comunque proseguiremo questo confronto, grazie per parteciparvi.

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Ne hai una versione "commentata" che possiamo consultare nella sua interezza?

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